Vi manca qualcosa dal mercato?
“Il mercato è chiuso e già state parlando di mercato, ma non lo faccio. Non posso parlare con voi di quello che vedo io, non capisco la tua domanda, nemmeno la prima parte in cui chiedi perché la
squadra soffre in determinate condizioni. Venivamo da 6 vittorie consecutive e non ho parlato di mercato. Abbiamo perso una partita giocata male e non ho niente da dire a voi. Abbiamo analizzato
il match con i miei calciatori, guardando al futuro e non più alla gara contro l’Hellas Verona dove abbiamo perso i tre punti”.
Come si riparte dopo un ko inaspettato?
“Perché in pochi si aspettavano la nostra sconfitta? Perché venivamo da 6 vittorie? Mi avete visto celebrare come un pazzo una vittoria speciale come quella contro il Sassuolo perché era la mia
panchina numera 1.000 e poi perché abbiamo vinto al 90’, mi avete euforico solo per un minuto e mi avete visto sempre equilibrato, ho sempre detto che la Roma parte 29 punti dietro l’Inter e
adesso non mi vedrai pessimista dopo una partita persa. Contro l’Hellas Verona avrei dovuto dire che l’arbitro ha sbagliato ad ammonire Veretout, oppure che la pioggia ha condizionato il match e
magari un pareggio era giusto, ma forse sono troppo onesto. Sono triste per il ko, ma dobbiamo rimanere equilibrati, so perfettamente per cui sono venuto qui, ho un livello di esperienza di
maturità ed equilibrio per non lasciare la gente con l’euforia dopo 3 vittorie oppure andare in depressione dopo 2-3 sconfitte. Abbiamo tanto da fare, cercate di metterci nel gruppo di squadre
con quelle che meritano, lasciateci nel buono ma non siamo candidati a niente, siamo candidati a vincere solo la prossima partita. Abbiamo perso e volete analizzare con me la partita di Verona?
Non posso, lunedì è stato il giorno libero per i calciatori ma non per il mio staff, abbiamo lavorato per la prossima partita. Serve lavorare e dobbiamo essere candidati a vincere la prossima
partita contro l’Udinese e anche loro, però noi vogliamo vincere. Dobbiamo essere equilibrati, poi è normale essere meno felici dopo una sconfitta. Dobbiamo trasformare la tristezza in
motivazione, non in delusione o depressione. Noi facciamo la nostra strada che è una strada di tranquillità e ambizione, ma con base tranquilla”.
Che insidie si aspetta dall’Udinese?
“Hanno perso la partita contro il Napoli in maniera un po’ strana, sono una squadra solida, che sa come difendersi e fare danno all’avversario. È una squadra difficile, se giocano di nuovo a 5 è
un 5 diverso rispetto a quello dell’Hellas Verona. Hanno un gioco stabile, è una squadra fisica che ha gente di grande qualità, secondo me sono di livello e sarà difficile per noi”.
Si è perso un po’ di equilibrio in campo?
“Ho tre anni di contratto, non tre mesi... In tre mesi non è facile sviluppare una squadra, puoi farlo se è già una squadra e dare un qualcosa di personale. Se una squadra non è squadra, non è
facile farlo in tre mesi. Se le occasioni contro il Sassuolo sono conseguenza di ambizione nostra, non è un problema per me. Se perdo una partita per troppa ambizione o troppa voglia di vincere,
o per un cambio fatto da me… Sapevo quello che stavo facendo, la partita poteva finire diversamente ma non è un problema per me. Il problema sono i tre gol subiti perché se fai 2 gol devi
vincere, non devi nemmeno pareggiare. Abbiamo avuto problemi difensivi e anche offensivi, non entro nel merito con voi. Posso dire che quella partita abbiamo giocato male, poi Faraoni ha fatto il
gol della vita in un momento della partita che poteva andare a favore nostro, non ho cercato alcun tipo di alibi, l’arbitro è stato bravo. Abbiamo perso e basta e domani ne abbiamo un’altra”.
Come sta Vina?
“Domani non ci sarà”.
Calafiori al suo posto?
“Calafiori è valido per noi, poi ha sempre 19 anni. Se fai la stessa domanda a 4-5 squadre più forti in Serie A, magari il loro tecnico ti direbbe che non è valido perché hanno due giocatori
esperti in tutti i ruoli. Per noi Calafiori è valido, secondo me ha fatto una partita timida ma equilibrata, quando parlo di problemi difensivi posso anche dire che dai miei terzini mi aspetto un
po’ di più. È un ragazzo di 19 anni con qualità e senza grande esperienza, ha bisogno di tempo per acquisire maturità”.
Come stanno Cristante e Veretout?
“Alcune squadre possono gestire alcuni calciatori, per noi è più difficile. In alcune posizioni abbiamo giocatori allo stesso livello di qualità, esperienza, intensità, ritmo. Ci sono altre
posizioni, invece, dove è più complicato fare questo. Di solito non dico chi gioca o no, però ti dico che domani giocano sia Cristante che Veretout”.
Questa euforia/depressione può colpire anche i calciatori?
“Non posso controllare i tifosi, i miei calciatori fuori di qui. Posso cercare di influenzarli quando sono con me, mi è piaciuto tutto dopo le vittorie, abbiamo celebrato quell’ultimo minuto
contro il Sassuolo perché è stato incontrollabile, ma lo spogliatoio è stato sempre equilibrato, poi eravamo tristi domenica e mi piace perché vogliamo riscattarci. Dobbiamo trasformare la
tristezza in motivazione, rimanendo stabili. Prima della sconfitta abbiamo parlato della nostra cena, la nostra stagione non è un’alta pista ma è fatta di curve e serve guidare con
concentrazione, visione e tranquillità, non è un’autostrada se non per una squadra super top tipo Bayern Monaco, PSG. La nostra stagione non è un’autostrada, andiamo avanti piano piano”.

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