di Bruno Bertucci
"Non ho mai pensato di raggiungere le 1.000 partite, né le ho mai contate, non me ne sono preoccupato. Ma quando mi hanno detto che ne mancavano 8 o 9, me ne sono accorto e ho iniziato a fare i conti. 90.000 minuti, più recuperi e supplementari sono tanti", con queste parole Josè Mourinho ha trattato il suo prossimo traguardo delle 1000 partite ai microfoni di O Jogo, come ricorda Vocegiallorossa, un portale di calcio. L'allenatore prosegue raccontando sia il tempo trascorso che gli obiettivi stagionali: "Non è cambiato nulla in me, nella mia essenza di persona o allenatore. Tutto ciò che accade ha una sensazione di déjá vu, sembra che tutto mi sia successo e nulla mi sorprende. In fondo, è il valore dell'esperienza, un capitale che molti tendono a sottovalutare, ma che, sia nel calcio che nella vita, ha un'importanza molto grande. La cosa più importante è la prossima partita, e la prossima, e la prossima e sempre la prossima... fino all'ultima. Devo vincere la prossima partita, perché i titoli ripeterebbero sempre quello che ho già vinto. Voglio vincere le partite, voglio vincere la prossima, voglio portare con me i miei giocatori, il mio club e i tifosi. Voglio che il mio club sia felice, che provi delle sensazioni sconosciute, sfruttando il nostro potenziale come società"

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