Javier Pastore: 10 minuti per...

di Bruno Bertucci 

La vittoria casalinga della Roma contro il Bologna ha regalato i primi undici minuti stagionali a Javier Pastore; il fantasista non scendeva in campo da ormai tantissimo tempo ed anche per un minutaggio così esiguo l'entusiasmo può essere alle stelle per l'atleta in essere e la sua psicologia. In questo tempo ha toccato il pallone 7 volte, poco meno di una volta al minuto, ed ha effettuato 3 passaggi (con il 60% della precisione dalla sua), dall'altro lato però ha perso 3 volte il pallone, dimostrando ancora quella poca consapevolezza dei propri mezzi e certificando il lungo lavoro da fare per tornare ai suoi livelli. L'unico contrasto aereo, in cui il numero 27 è stato protagonista, non ha avuto esito positivo, poco male visto che il colpo di testa non è tra le sue skill principali. La sua mappa di calore non è, per ovvi motivi, completa ed esaustiva ma ciò che si può notare è il movimento che l'argentino fa sulla linea della trequarti, con preferenza sulla zona centrale del campo. Lo scorso anno ha giocato 510 minuti in 11 presenze con un expected gol di 2.40 e nessuna rete all'attivo ma un expected assist di 0.60 con 1 passaggio decisivo dispensato. Ciò che si può notare è la propensione del Flaco ad accentrarsi ed entrare in area per calciare in porta, l'anno scorso 11 volte su 16 era all'interno del "the box" con il piede destro anche se non è raro che provi il tap-in anche con il mancino. Prima dell'infortunio è stato importante sulla trequarti quando si voleva ottenere il classico "uomo in più" visto che ha superato l'avversario 8 volte su 10 lanciando il compagno con una precisione del 75%, mentre in fase di impostazione il dato cresce vertiginosamente superando il 90%. In questi undici minuti, quindi, Fonseca ha voluto rilanciare uno di quei giocatori che, all'inizio dell'avventura del tecnico portoghese, ha tolto diverse soddisfazioni tattiche riuscendo a far rivedere sprazzi della sua classe. Al momento, però, parte molto indietro nelle gerarchie essendo davanti solo ad uno Zaniolo fermo ai box. Ci sarà da sgomitare in queste ultime 8 uscite in Serie A per l'ex-Palermo, anche perchè la Roma ha un obiettivo più che raggiungibile: l'Europa.

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