di Gabriele Manfridi
È lunedì. Mi sveglio e vedo passare attraverso le fessure della serranda abbassata dei raggi di sole. Alzo la
persiana e scopro che c'è il sole. Devo uscire. Faccio colazione, mi lavo, prendo le cuffiette ed esco. Mentre sto passeggiando per le strade del mio quartiere mi accorgo di una cosa. Sono contento.
Perché sono contento? Perché c'è il sole e la Roma ha vinto. Due cose strettamente dipendenti tra di loro. Penso tra me e me. Come se il clima romano e i risultati della Roma fossero due
diversi astri che ogni tanto si allineano. E quando si assiste a questa congiunzione astrale a Roma c'è il sole e la Roma vince. So che non è così. Ma oggi, 15 febbraio 2021, mi piace credere che la
mia felicità sia dovuta a questo allineamento. D'altronde anche domenica mattina, mentre la Roma tritava l'Udinese, sul manto verde dell'Olimpico, su ogni filo
erboso non adombrato dalla copertura dello stadio, batteva la luce solare. Peccato che giovedì in Portogallo, contro il Braga, giochiamo alle 18:55. Non ci resta che
sperare, allora, di svegliarci venerdì mattina e scoprire che a Roma c'è il sole.

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