Il calcio è un gioco semplice

di Gabriele Manfridi


Il calcio è un gioco. Una passione che nasce nei parchetti frequentati da bambini di ogni età. Una palla e un paio di giacche stese a terra che fungono da pali di una porta. Facile no? E allora perché giornali, trasmissioni sportive (sia radiofoniche sia televisive) ci vogliono far credere che il calcio sia una scienza conoscibile affondo solo per pochi eletti? Me lo sono chiesto l'altro giorno vedendo il post-partita di Juventus-Roma. Dal divano di casa di un mio amico assistevo a questi opinionisti di Sky che cercavano di fare un'analisi della partita che si era appena giocata. Al sottoscritto, però, sembrava di ascoltare dei medici che stavano facendo una sorta di autopsia di un cadavere. Si cercava di capire e di spiegare come mai la Roma, nonostante il netto dominio del gioco, non sia riuscita a portare a casa un risultato positivo. Chiacchiere, tesi, discorsi sopra i massimi sistemi etc. etc. ... Capita spesso nella vita che alcune cerchie di individui ci vogliano far credere che tutto è difficile. Tutto è impossibile per molti e ciò che è possibile lo è solo per pochi. E quei pochi sono proprio loro. Sono quelli che parlano, che si mettono da soli su un piedistallo e ti fanno credere che ti stanno guardando dall'alto. Torniamo, però, a ciò che davvero ci interessa: capire perché la Roma ha perso. La Roma ha perso perché ha un portiere mediocre che nell'occasione del gol di Ronaldo era tutto decentrato verso destra, permettendo così all'attaccante bianconero di siglare il vantaggio dei padroni di casa con un tiro a rallentatore indirizzato dalla parte verso l’angolo basso di sinistra, quindi nel polo opposto a quello ricoperto da Pau Lopez. La Roma ha perso perché ha tenuto Edin Dezko in panchina per due terzi della gara. Il giocatore tecnicamente più forte che abbiamo in rosa. Con il bosniaco a bordocampo non c'era nessuno in grado di avere la meglio sulla controaerea juventina, vanificando così l'importante mole di gioco creata dai giallorossi in degli inutili cross preda delle teste di Chiellini e Bonucci. Ecco perché, secondo il parere di un comune mortale, la Roma ha perso. Il calcio è semplice.

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