Giuseppe Giannini

di Bruno Bertucci

Ogni regina ha il suo Principe e "solo chi ama e soffre per la maglia ha il diritto di onorarla sempre". Chi vi scrive è legato a doppio filo con la storia di Giuseppe Giannini alla Roma: capello lungo, maglia numero 10 e fascia di capitano. Per quindici anni un romano ha vestito la maglia giallorossa portandola a vincere trofei con attese lunghe anni. 

Il classe ‘64 nasce nella capitale e muove i suoi primi passi all'Almas per poi essere acquistato dalla Roma; qui piano piano cresce diventando uno dei play maker più forti dello Stivale.

Conquista uno scudetto da giovanissimo e, quella vittoria, se la porterà sempre nel cuore nonostante non sia mai riuscito ad esordire in quell’annata (a parte  la Coppa Italia). Nella stagione 84/85 si fa notare e diventa una colonna portante della compagine romanista. 75 reti, 437 presenze, 1 scudetto e 3 Coppe Italia (senza contare lo scudetto Primavera) lo ergono a leggenda del club. 

Corsa e portamento elegante, classe cristallina ed amore smodato per la Roma e la Curva Sud ed i suoi tifosi. Cuore da guerriero in campo con animo nobile, lascia i capitolini nel 1996 per lo Sturm Graz (squadra austriaca dove vince 2 titoli), torna in Italia da Mazzone al Napoli per poi concludere la sua carriera al Lecce

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