L’intervista di Ibanez al Messaggero

di Francesco Bruno

Roger Ibañez ha rilasciato un'intervista a Il Messagero riguardo l'andamento della Roma in questa stagione. Molti i temi trattati, in primis la difesa a tre: 


"Con questa impostazione ci sentiamo piú sicuri. In Brasile di solito si gioca a quattro, io al Fluminense venivo impiegato nei tre, quindi ero abituato: lì facevo il centrale a sinistra. Posso giocare in tutti e tre i ruoli, dipende da quello che serve".


Quali punti di forza e quali difetti ti appartengono?

"Mi piace avere la palla tra i piedi, impostare è un altro mio tratto, poi la forza fisica. Posso dire tutto, ma poi devo lavorare sugli errori. Ho ancora molta esperienza da fare".


Senti la pressione della tifoseria giallorossa addosso?

"L’ambiente romanista sembra quello brasiliano: a Rio c’era molta pressione e tifosi molto simili. A me questo piace, ho rispetto per ogni posizione della gente".


L'Atalanta non ha creduto in te?

"Sono stato io a voler andare via. Lì ho giocato nemmeno trenta minuti. Gasperini poi si è pentito. Le sue parole mi hanno fatto piacere, però, forse doveva credere un pochino in me: un calciatore, per poter dimostrare ha bisogno di giocare".


Come rispondi ai black-out della squadra contro Napoli e Atalanta? L'Inter ora é una bella prova non credi?

"Non so che cosa sia successo perché noi abbiamo lavorato per giocarle bene. E' chiaro, non deve più accadere. L'Inter adesso é un'altra partita importante. Dobbiamo giocare come abbiamo sempre fatto".


Ti aspettavi una Roma così alta in classifica?

Non è un caso se siamo lassù. Quando sono arrivato mi sono subito accorto della qualità dei giocatori presenti. La Roma ha tanti nomi importanti e per questo motivo possiamo andare sempre più in alto".

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