Paulo Roberto Falcao

di Bruno Bertucci

Partiamo subito forte con questa nostra rubrica che ci farà ripercorrere le gesta delle leggende giallorosse.

Nessuno di Xanxere poteva immaginare come una linea ferroviaria sottile potesse attraversare l'Oceano per giungere nella città degli imperatori: Roma.
Il 10 Agosto del 1980 il club giallorosso acquista Paulo Roberto Falcao, facendo storcere e non poco il naso ai tifosi capitolini, visto che ci si aspettava l'approdo di Zico.

Fin da subito il brasiliano arriva tra le polemiche finanziarie: l'Internacional di Porto Alegre millantava mancati pagamenti liquidi che Viola non poteva pagare (ci si affidò a Farolfi, il presidente del Montevarchi con cui poi si giocò una partita amichevole).

Falcao parte un po' a rilento, seppur conquista la sua prima Coppa Italia. Le gesta del Divino, però, crescono esponenzialmente cominciando a far stropicciare gli occhi a tutti quanti. Gol e geometrie lo pongono su un gradino leggendario nella Capitale.

Il secondo scudetto della storia lo erge a protagonista, il numero 5 sulle spalle è storia. A Roma porterà, anche, un'altra Coppa Italia l'anno dopo ed una finale di Champions (purtroppo) persa contro i reds (partitissima in cui rifiuta per guai fisici di calciare il penalty dagli 11 metri, anche se ammette lui stesso, sarebbe stato vano essendo il quinto tiratore).

L'Ottavo Re di Roma partirà per il Sao Paolo nell'estate dell'85 dove chiuderà la sua carriera. 

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