di Francesco Principia
I Friedkin hanno in mente un solo obiettivo: portare la Roma ai livelli massimi del calcio europeo e mondiale. Per farlo ovviamente bisogna seguire alcuni passi, tra cui l'uscita della società dalla borsa di Milano. Tutto questo sarà possibile farlo fino a venerdì, giorno di scadenza dell'Opa, nel quale tutti gli azionisti dovranno decidere se cedere le azioni a Friedkin oppure tenerle. Analizzando la situazione attuale della Roma e del calcio mondiale, ci sono più vantaggi per gli azionisti che per il magnate americano, e tra questi troviamo:
1- più liquidità che faciliterebbe l'aumento di capitale da parte dei Friedkin.
2- i Friedkin in futuro non potranno vendere i titoli della società attraverso degli intermediari bancari e finanziari.
3- il bene del club. Nel momento attuale, in cui la pandemia sta facendo calare i valori patrimoniali delle società, tenersi strette delle azioni che in futuro avranno un valore molto più basso di quello attuale (0,1165 euro l'una), è solo una follia che nessuno correrebbe. Quindi per far rinascere la società ci vuole un solo azionista forte e indipendente.

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