di Daniel Grazioli
Gianluca Caprari è uno dei pochissimi doppi ex del match odierno, infatti i due club, oltre i colori sociali, non hanno molte cose in comune. Vi ricordate Roma-Palermo 1 a 0 del 2008? Facciamo un ripasso... goal di Mancini propiziato da un calcio d'angolo che sorprese la compagine rosanero per la rapidità con cui è stato battuto. Fu proprio un giovanissimo Caprari, quel giorno raccattapalle, a posizionare il pallone sul corner in maniera fulminea. Da lì, tempo 3 anni, e Ranieri gli concederà il debutto: ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk finito 3 a 0 per gli ucraini. Nel proseguo della stagione e poi in quella successiva non trovò grande spazio in prima squadra, risultando però decisivo per la conquista del campionato primavera del 2011. Per trovare continuità andò in prestito al Pescara in Serie B, aiutando prima gli abruzzesi a salire in A dopo 20 anni, per poi fare esperienza nella stagione seguente non evitando però la retrocessione. Finito il prestito fece 6 mesi a Roma (una presenza), tornando a gennaio 2014 in biancoazzurro a titolo definitivo. 3 stagioni tra serie cadetta, goal e ottime prestazione tanto da essere comprato dall'Inter, seppur senza mai far parte della rosa milanese. Dal 2017 passa alla Sampdoria nello scambio che porterà Skriniar in nerazzurro. In due annate e mezzo svolge un buon lavoro, non esplodendo mai in maniera definitiva. Approda al Parma a gennaio 2020, per poi passare in questo mercato al Benevento neo-promosso. A 27 anni Caprari non ha ancora trovato la sua dimensione, che speriamo possa trovare perché ha qualità tecniche-tattiche da vendere.

Scrivi commento