Chi È Juan Alberto Schiaffino

di Francesco De Paolis 


Era di una precisione chirurgica, di un'eleganza raffinata e di una tangibile ed efficace utilità tattica. Nativo di Montevideo e originario del Barrio Sur, non molto lontano dalla vecchia sede del Club Atletico Peñarol, Juan Alberto Schiaffino si trasferì da bambino nel barrio di Pocitos, dove incominciò a tirare i primi calci al pallone. Da giovane, per tirare avanti, dovette guadagnarsi da vivere facendo i più disparati ed umili lavori: dell'operaio in fabbrica al fornaio, sempre con il chiodo fisso del calcio nella sua mente. Nel 1943, dopo essersi messo in mostra in un torneo giovanile, fu selezionato dagli osservatori del Peñarol e ingaggiato. L'anno successivo era già titolarissimo assieme a suo fratello Raúl, che di ruolo era centravanti. Ma il piccolo Juan Alberto era troppo tecnico e intelligente per giocare spalle alla porta, per fare a botte con i difensori e per sgomitare all'interno dell'area di rigore avversaria. Lui riusciva comandare il gioco, ad impostare la manovra come se si trovasse su un alto bastione e impartisse comandi ai suoi compagni. Era in grado di inventare traiettorie magiche.

Regista. Lo era per capacità tecniche, ma anche per personalità e per carisma, per dote naturale, per vocazione divina, direbbero in Sudamerica. Nel '50, assieme ad Alcides Ghiggia, fece piangere il Brasile vincendo la finale mondiale del Maracaña, poi passata alla storia come una delle tragedie umane e sportive più dolorose di sempre. Nel 1954 approdò al Milan, si affermò nel campionato italiano e vinse per ben tre volte lo scudetto da protagonista e trascinatore. Nel '60 fu acquistato dalla Roma che, invaghitasi del talento dell'uruguayano, sperava di rivivere i giorni di gloria degli anni '40, regalando così qualche gioia ai suoi tifosi. Purtroppo il fisico e l'età non lo aiutarono a mantenere le altissime aspettative che i tifosi giallorossi avevano nei suoi confronti e, nonostante la classe e l'importanza che aveva all'interno dello spogliatoio, fu costretto ad arretrare dalla posizione di regista a quella di libero, per ovviare ad un evidente deficit atletico. Nel 1961 vinse la Coppa delle Fiere e la stagione successiva si ritirò dal calcio giocato all'età di 36 anni. Juan Alberto Schiaffino, "Il Piccolo Maestro" che conquistò il mondo intero.

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