di Redazione
Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.
Edin Dzeko: 43 presenze, 19 reti
Il voto di Daniel Grazioli: 8 - Lo scrissi tempo fa in un articolo; Dzeko è finalizzatore, rifinitore, regista, difensore sui calci piazzati oltre che leader e capitano. Edin è la Roma in questo momento, non aggiungo altro.
Il voto di Leonardo Rantucci: 8 - Nonostante l'età si conferma un giocatore fondamentale per la Roma, non solo per i goal che sforna in campo, ma anche per la grinta che trasmette e la sua importanza nel costruire e sviluppare le azioni, non a caso è il capitano.
Il voto di Bruno Bertucci: 8 - Giocatore spaziale, capitano ed attaccante in grado di spostare gli equilibri sobbarcandosi qualsiasi problema sulle spalle per trasformarlo in gol. Indispensabile per la Roma.
Il voto di Gabriele Manfridi: 8 - È il trascinatore della squadra. Un capitano che riesce a dare il proprio apporto ai compagni non solo con gol, assist e ottime giocate ma anche, e soprattutto, dando costantemente prova del proprio carattere da leader e da giocatore esperto. È la nostra chiesa al centro del villaggio.
Il voto di Francesco Principia: 7.5 - Ormai siamo diventati Dzeko dipendenti!! Le sue ottime prestazioni, fanno di lui l'uomo chiave della Roma. A Gennaio è diventato capitano e si può dire che ha gestito molto bene la situazione. Fortunatamente è molto attivo nella fase difensiva e nella fase di ripartenza. Un giocatore così lo terrei a vita.
Il voto di Francesco De Paolis: 8 - Trascinatore. Si è infilato al braccio una fascia da capitano che, dopo gli addii di Totti, De Rossi e Florenzi sembrava più pesante di un macigno e ha onorato l'incarico con prestazioni maiuscole. Si mette al servizio della squadra, smista palloni, manda in porta i compagni, segna, è decisivo e ha un peso specifico nello spogliatoio molto elevato. La sua partenza sarebbe un dramma, considerando le fisiologiche difficoltà che si dovrebbero affrontare per trovare un sostituto davvero all'altezza.

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