di Redazione
Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.
Diego Perotti: 26 presenze, 6 reti
Il voto di Daniel Grazioli: 5.5 - Quando non è infortunato si ricorda di essere ancora un buon calciatore. Peccato che con Zaniolo, Pellegrini, Pedro; Mkhitaryan e Carles Perez difficilmente troverà spazio nella prossima stagione. Grazie di tutto, ma è ora di salutare.
Il voto di Leonardo Rantucci: 5 - Gli infortuni hanno fatto da protagonisti, l'età si inizia a far sentire. Decisivo solo dal dischetto dove non ne sbaglia uno. Il suo futuro potrebbe essere lontano dalla capitale.
Il voto di Bruno Bertucci: 5 - È uno dei pochi che riesce a superare l'uomo nell'uno contro uno... peccato che raramente sia in forma idonea per disputare 90 minuti ad alti livelli. El monito non è più in grado di dare un contributo importante alla Roma.
Il voto di Gabriele Manfridi: 5 - Ormai, a causa dei tantissimi infortuni, il fisico gli permette di risultare decisivo solo dagli undici metri. Dopo più di 100 presenze in maglia giallorossa, forse, è meglio che le strade della Roma e del Monito si separino. Per il bene di entrambi.
Il voto di Francesco Principia: 5.5 - Sempre presente nel momento del bisogno. La sua stagione è stata altalenante dal punto di vista fisico e positiva dal punto di vista numerico. Se vogliamo fare un rapporto tra le presenze e i gol e gli assist, di certo uscirà un numero che fa sorridere e ricredere in lui. Ma purtroppo la sua forma fisica e il suo alto ingaggio, costringeranno la Roma a prendere dei provvedimenti.
Il voto di Francesco De Paolis: 6 - È spesso infortunato, ha molti alti e bassi e l'età comincia ad avanzare, ma nonostante questo non mi sento di dargli un'insufficienza. Riesce ancora a saltare l'uomo e ad uscire dal pressing con il dribbling orientato, caratteristiche rare, ora come ora. Purtroppo credo abbia fatto il suo tempo e, a malincuore, penso che sia arrivato il momento di cederlo. Grazie di tutto, Monito.

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