di Redazione
Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.
Nicolò Zaniolo: 33 presenze, 8 reti
Il voto di Daniel Grazioli: 7 - È l'esempio di cosa vuol dire "fare la differenza". Il suo infortunio ha segnato l'inizio del periodo buio della Roma; il suo rientro invece è andato di pari passo con la rinascita del gruppo di Fonseca. Ha le potenzialità per diventare un'icona di questo sport, ma bisogna predisporsi maggiormente allo spirito di sacrificio.
Il voto di Leonardo Rantucci: 7.5 - Ha dimostrato che le grandi prestazioni dell'anno scorso non sono state un caso. Infortunio, recupero record (complice anche la situazione dovuta al Covid), al suo rientro la sua presenza in campo è stata importante e decisiva in più di un occasione.
Il voto di Bruno Bertucci: 7 - Stagione positiva la sua, i colpi ci sono tutti ed anche la propensione a stupire e dipingere il terreno di gioco con colpi da cineteca. Deve migliorare sotto porta e nei movimenti, perché quando protegge il pallone commette un po' troppi falli. In ogni caso sembra essere un predestinato. Chapeau.
Il voto di Gabriele Manfridi: 7 - Da esterno alto a destra è uno dei principali artefici dell'ottima prima parte di campionato della Roma. Il suo tremendo infortunio al crociato coincide con la crisi di inizio anno della squadra. Poi, "grazie" alla pandemia, ha modo di mettersi a disposizione per le ultime partite. A tratti sembra esser tornato più forte di prima, ma è evidente che ci siano ancora ampi margini di miglioramento. I suoi sogni sono le nostre speranze.
Il voto di Francesco Principia: 7 - È stato il fulcro, sin da inizio stagione, attorno a cui è girato il gioco della Roma. Dopo le dichiarazioni di Capello sembra essersi svegliato definitivamente. Molto preparato fisicamente e mentalmente. Purtroppo un brutto infortunio lo ha bloccato per 6 mesi, ma grazie al posticipamento del campionato, è riuscito a terminare la stagione.
Il voto di Francesco De Paolis: 7.5 - La definitiva consacrazione non può dirsi compiuta per via di un brutto infortunio subito nel momento migliore della sua stagione ma, con dedizione e spirito di sacrificio, ha recuperato piuttosto velocemente e si è messo a disposizione della squadra dopo la sosta Covid. Qualità, tecnica, agilità e potenza fisica, non lo stiamo scoprendo adesso, ma sembra davvero avere una marcia in più quando strappa palla al piede.

Scrivi commento