Pellegrini: la nostra pagella

di Redazione


Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.

 

Lorenzo Pellegrini: 34 presenze, 3 reti

 

Il voto di Daniel Grazioli: 6.5 - La solita annata piena di alti e bassi. Con le big difficilmente è protagonista, ma nell'arco della stagione alla fine risulta molte volte decisivo, soprattutto grazie ai suoi ben 9 assist. Per fare il salto di qualità deve sicuramente essere più incisivo sotto porta.

 

Il voto di Leonardo Rantucci: 5.5 - Una stagione leggermente sotto tono, ma i suoi assist non sono mancati, anzi in alcuni casi sono stati decisivi. Deve imparare a sacrificarsi per la squadra.

 

Il voto di Bruno Bertucci: 7.5 - Uno dei migliori della stagione, si è caricato sulle spalle il peso dell'intera compagine capitolina. Sulla trequarti ha dimostrato personalità e colpi da genio assoluto. Dovrebbe migliorare un pochino sotto porta, ma ha ancora tempo per migliorare. 

 

Il voto di Gabriele Manfridi: 5.5 - Ci si aspetta di più da lui, molto di più. Fino a gennaio, come tutta la rosa, fornisce un ottimo rendimento, riuscendo spesso a mandare in gol Dzeko e compagni. Dopo la sosta invernale il numero 7 giallorosso vive una continua parabola discendente. Nonostante tutto è sicuramente uno di quei giocatori che vanno preservati. Per il bene della Roma.

 

Il voto di Francesco Principia: 6.5 - Come ogni stagione, Lorenzo non è stato sempre al top, vuoi per gli infortuni o vuoi per lo scarso impegno. Ma tra tutte le note negative ci sono anche quelle positive, ovvero ha preso in mano la squadra quando sembrava persa, ha messo sempre avanti il romanismo e dopo l'addio di Florenzi, è stato anche vice-capitano. 

 

Il voto di Francesco De Paolis: 6 - Inizia la stagione nel migliore dei modi: assist spettacolari, giocate e quantità tra le linee. La sua parabola tocca il vertice nel match di andata contro la Fiorentina al Franchi dove regala prodezze alle spalle di Dzeko. Con l'anno nuovo si è totalmente perso ma lo ritengo comunque un giocatore di talento e credo che, ora come ora, la Roma abbia bisogno del miglior Pellegrini per avere più soluzioni offensive.

Scrivi commento

Commenti: 0