di Redazione
Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.
Gianluca Mancini: 41 presenze, 1 reti
Il voto di Daniel Grazioli: 6 - È un voto di incoraggiamento, perché probabilmente merita qualcosa in meno. A tratti si dimostra affidabile e sicuro, in altre partite è una sciagura. Tenacia e velocità sono stati i suoi pregi. Non si può negare, infine, anche la sua abilità palla al piede, tanto da ricoprire egregiamente il ruolo di mediano quando gli è stato chiesto. Molti margini di miglioramento vista la giovane età. Va confermato.
Il voto di Leonardo Rantucci: 7 - Gioca bene e convince, la sua grinta si fa sentire "tatticamente"; non possiamo non dimenticare il suo battibecco con Zaniolo. Manca solo l'esperienza.
Il voto di Bruno Bertucci: 6 - L'ex orobico ha dimostrato di saper essere il titolare della retroguardia capitolina. Tatticamente è stato efficiente ed efficace, il vizietto del gol non lo ha perso. Gli anticipi ed i tackle sono il suo forte, statisticamente vince più contrasti aerei che quelli di terra. Deficitario in esperienza e pecca, a volte, di superbia ed i numerosi cartellini potevano essere evitati.
Il voto di Gabriele Manfridi: 6.5 - Corre, picchia, si fa ammonire a difesa della squadra, si sacrifica in altri ruoli ma pecca ancora sotto alcuni punti di vista. In determinate circostanze ancora paga l'aver collezionato "solo" 73 presenze nel massimo campionato. Riprendere Smalling sarebbe soprattutto per l'ex Atalanta un grande risorsa, un modello da cui prendere ispirazione. È da loro due e da Ibanez che la Roma dovrà ripartire per costruire un solido reparto difensivo.
Il voto di Francesco Principia: 7 - Da subito ha capito come con lavorare in coppia con Chris. Non ha mai avuto da ridire e si è sempre messo a disposizione di Fonseca. Quando l'inglese era assente, lui prendeva in mano le redini della difesa. Ottimo centrale.
Il voto di Francesco De Paolis: 5.5 - Spesso impreciso, forse condizionato dalla giovane età e dalla prima esperienza in una piazza difficile come Roma. Nel complesso lo ritengo un buon difensore: fisico, giovane ma con molte lacune da migliorare. Una su tutte è l'ingenuità con cui troppo spesso concede falli agli avversari che poi, nella maggior parte dei casi, gli costano anche l'ammonizione. Troppi interventi in ritardo e qualche distrazione di troppo, ma rimane comunque un buon prospetto in chiave futura.

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