Kolarov: la nostra pagella

di Redazione


Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.

 

Aleksandar Kolarov: 42 presenze, 7 goal

 

Il voto di Daniel Grazioli: 6 - Se vedi le statistiche penseresti ad un voto molto più alto; il campo però dice un'altra cosa. Col passare della stagione perde smalto e titolarità. Si reinventa centrale nella difesa a 3, ma l'età comincia a farsi sentire. Il rapporto con i tifosi si sta logorando, ma la sua esperienza e personalità nello spogliatoio non possono mancare.

 

Il voto di Leonardo Rantucci: 7 - Giocatore di esperienza, nonostante l'età si fa sempre trovare pronto con grandi prestazioni, ed i suoi goal non mancano: che siano punizioni o rigori.

 

Il voto di Bruno Bertucci: 5.5 - Se dovessimo giudicare solamente il terreno di gioco, il voto sarebbe certamente sufficiente grazie anche alle 7 reti ed al buon rendimento. Gli anni, però, si fanno sentire ed in campo non ha più la brillantezza di un tempo. Il rapporto con i tifosi si sta incrinando per colpa del suo carattere e del suo eccesso di presunzione. L'anima di questa squadra non può essere tacciata di alcun che, visti anche i risultati al di sotto delle aspettative. Deve ritornare sui binari giusti al più presto. 

 

Il voto di Gabriele Manfridi: 6.5 - Il suo declino è evidente e fisiologico. Il serbo, ormai nella fase finale della sua carriera, nel giro di tre anni è stato utilizzato in maniera eccessiva in un ruolo che richiede tantissima quantità. Nonostante tutto anche quest'anno Kolarov è risultato decisivo in alcune partite con reti siglate o su punizione o dagli undici metri. A gennaio e inizio febbraio il suo rendimento, e quello di tutta la rosa, cala notevolmente. Da giugno Fonseca disegna per la squadra un nuovo assetto e decide di schierare l'ex Manchester City nella difesa 3. Nel nuovo ruolo Kolarov ritrova solidità e certezze, in vista anche della prossima stagione.

 

Il voto di Francesco Principia: 6- -  Il serbo ormai come terzino non riesce a esprimere le sue potenzialità. Quest'anno Fonseca lo ha sfruttato al massimo, ottenendo poco e niente, forse dopo il lock-down e con il cambio di modulo abbiamo visto un nuovo Kolarov, ma fatto sta che ormai il suo tempo è arrivato.

 

Il voto di Francesco De Paolis: 5 - La peggiore stagione da quando è alla Roma. Oltre a qualche ben nota lacuna difensiva, ha dimostrato di non avere più la capacità fisica per sovrapporre, correre sulla fascia e mettere palloni interessanti nel mezzo, forse anche per via dell'età avanzata. Insomma, ha dato l'impressione di essere un po' statico, quasi inchiodato rispetto agli altri anni.

Forse il ruolo di terzo di difesa potrà concedergli un po' più di tranquillità nell'ultima parte della sua carriera.

 

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