Bruno Peres: la nostra pagella

di Redazione


Come ciclico che sia, alla fine della stagione è tempo del classico pagellone da parte nostra. Il discorso quest'anno si allarga a tutti i redattori del sito, che in maniera totalmente soggettiva e personale hanno, come i docenti con gli alunni, valutato con motivazione ogni singolo calciatore che ha fatto parte della rosa di questa stagione.

 

Bruno Peres: 19 presenze, 2 goal

 

Il voto di Daniel Grazioli: 6.5 - E chi se lo aspettava? Quando a gennaio ci siamo ritrovati con solo lui e Santon sulla quella disgraziata fascia destra mi veniva da piangere. Partita dopo partita, e soprattutto favorito dal cambio modulo, il terzino brasiliano è riuscito a convincere quasi tutti, risultando fondamentale nel finale di campionato giallorosso. Evidenti i limiti nella fase difensiva, ma efficace quando si tratta di attaccare. Merita la conferma, ma da alternativa...

 

Il voto di Leonardo Rantucci: 7 - Ha dimostrato il suo vero valore, lo stesso degli ultimi momenti al Torino. Il nuovo ruolo designato da Fonseca sembra essere perfetto per lui. La Roma dovrà trovare un titolare per quel ruolo se vuole lottare a grandi livelli, ma come sostituto "Brunetto" è perfetto.

 

Il voto di Bruno Bertucci: 6 - Tornato dal prestito è stato utile al gioco offensivo di Fonseca, nonché in grado di svolgere i compiti senza particolari sfarzi. L'esterno pauroso visto con la maglia del Torino è un ricordo lontano ma la sufficienza se la merita, anche solo per l'impegno.

 

Il voto di Gabriele Manfridi: 5.5 - Dato per scomparso nella serie cadetta brasiliana, a gennaio sorprendentemente torna a Trigoria. Con la partenza di Florenzi e gli infortuni di Zappacosta e Santon l’ex San Paolo si ritrova a calcare con costanza la fascia destra. Bene quando si tratta di attaccare, malissimo in fase difensiva (come nella gara contro il Siviglia). Mettendo da parte la simpatia per "Brunetto" parliamo sicuramente di un giocatore non all'altezza.

 

Il voto di Francesco Principia: 7- - Ritornato a metà stagione, grazie all'ex DS Petrachi e al mister Fonseca, i quali gli hanno dato molta fiducia, riesce piano piano ad impossessarsi della fascia destra, diventando titolarissimo. Pecca un po' in fase difensiva, ma a differenza delle precedenti stagioni, riesce a muoversi molto bene con la palla tra i piedi e la maggior parte delle volte fa la scelta giusta.

 

Il voto di Francesco De Paolis: 7 - Non se lo aspettava nessuno, eppure il brasiliano è stato uno dei migliori dopo la sosta Covid. La grandissima propensione alla conduzione palla al piede e al dribbling è stata esaltata dal cambio di modulo che lo ha reso più libero di sgroppare sulla fascia ed alimentare l'azione offensiva. Tanta corsa e ottimo rendimento, speriamo continui così.

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