Cessione Roma: Il Punto Della Situazione

di Bruno Bertucci 


James Pallotta sembra deciso a cedere la Roma, e questo non è un mistero, ma non ha una necessità impellente vista anche la promessa dell'aumento di Capitale Sociale. Il mai sbocciato legame tra la compagine giallo-rossa ed il territorio risulta assurdo sia al tycoon americano che ai vari soci; la stampa nazionale, ovviamente, non potendo criticare più di tanto nè Roma Capitale e nè la Regione Lazio addita diverse colpe al proprietario dei Boston. Più volte abbiamo detto e scritto di come Pallotta abbia portato anche delle migliorie, cercando di trasformare una mera squadra di calcio quotata in borsa in una vera e propria azienda (ricordiamo come la Juventus ha impostato un lavoro da simil-fabbrica ed è il benchmark italiano e non solo). In questi mesi, dunque, sono stati molti gli interessati all'AS Roma S.P.A. ma l'unica offerta ufficiale è quella di Dan Friedkin. Da diverse fonti ci arrivano notizie come altri tre imprenditori si sono interessati alla causa: il primo sarebbe il figlio del neo proprietario del NewCastle, il secondo è un gruppo sud-americano che avrebbe proposto di presentarsi con Cavani ed il terzo viene dall'Asia. La Roma, adesso, e Pallotta in particolare deve decidersi quanto prima anche se questa situazione sta giovando soprattutto al valore nominale delle azioni (poche settimane fa il titolo è schizzato a +9%). Sta di fatto che a breve avremo notizie importanti, la gestione americana non ha urgenza di vedere scritta la parola fine anche con la mancata qualificazione in Champions League, ricordiamo infatti ai nostri lettori che i dirigenti stilano delle progettazioni con più sfaccettature con tutte le varie ed eventuali razionali. 

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