di Bruno Bertucci
La storia tribolata tra la Roma ed il territorio ha inizio nel 2012 quando la società capitolina consegnò il progetto all'allora sindaco Gianni Alemanno per cominciare a mettere il primo mattone a Tor di Valle. In quello spazio urbano viveva il vecchio ippodromo cittadino ma nel 2013 fi chiuso ed interreni vennero acquistati da Parnasi (quest'atto im verità non fu mai perfezionato). Nel 2014 Pallotta e Marino (vecchio sindaco di Roma) presentarono ufficialmente il progetto al Campidoglio che dovrebbe vedere la sua realizzazione con Eurnova (società di Parnasi). Nel Maggio dello stesso anno l'imprenditore presenta il piano di fattibilità (un documento dove viene rappresentato e spiegata la concreta fattibilità del progetto da tutti i punti di vista). L'impianto verrà diviso in due zone: nella prima troveremo lo Stadio, la sede legale della Roma, il centro di allemamento della prima squadra, Nike Store, negozi, boutique e ristoranti; nella seconda zona sarebbe dovuta sorgere il "Business Park" i famosi grattaceli eco-sostenibili. Le opere infrastrutturali per raggiungere agevolmente la struttura ammontano a circa 270 milioni di euro, più 200 milioni per tirare su i vari parcheggi. Tutta questa progettazione viene affidata a Dan Meis, Libeskin e Kipar. Nel 2015, però vengono scovate delle carenze progettuali e la Regione chiede di rivedere il tutto dall'inizio per ottemperare alle defezioni. Nel 2016 è il turno di Virginia Raggi, la capitolina viene eletta sindaco ed il suo movimento politico si era battuto duramente contro la costruzione dello stadio quindi invia il progetto alla Regione Lazio con una nota dettagliata in cui espone le carenze strutturali. La giunta vuole la diminuzione delle cubature sia dello Stadio stesso che dello spazio circostante, con elisione delle "Torri Business". La squadra e lo staff romanista si schiera a favore dell'impianto inventando da zero una campagna pro-Stadio sui social; il tutto vide l'alba con la conferenza stampa di Luciano Spalletti. Nel 2017 si ha la conferma della costruzione ma limitandone la cubatura. A tutto questo però vanno aggiunti i problemi di Eurnova e di Parnasi ed ecco quindi che nel Luglio 2020 ancora non si ha la certezza. Il patron Pallotta è fiducioso perché è a conoscenza dell'importanza di uno stadio di proprietà ma se il territorii non aiuta la società come si può crescere?!

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