di Daniel Grazioli
Al volo, il primo calciatore che mi viene in mente che ha vestito entrambe le maglie è proprio Toni. Va bene Luca, non penso neanche agli altri...perché Toni è uno di quei calciatori che mi fanno ricordare delle emozioni importanti: la doppietta contro l'Ucraina nel Mondiale del 2006, ma soprattutto per un romanista, indimenticabile è il goal contro l'Inter nel 2010 - ok, la stagione non è andata a lieto fine - però in quel momento alzi la mano chi non ha goduto come un riccio?! La sua esultanza non la puoi dimenticare, neanche tra 20 anni...Molte volte quando si parla di grandi attaccanti non viene menzionato, ed io l'ho spesso trovato un po' ingiusto: lo dicono i numeri. 657 partite e 306 goal tra i professionisti, 47 gettoni e 16 goal in Nazionale. E non ha mica vinto poco, né a livello di club né a livello individuale; una Scarpa d'oro (unico italiano a riuscirci insieme a sua santità Francesco Totti e l'attuale padrone Ciro Immobile), 2 volte capocannoniere della Serie A (addirittura col Verona alla "tenera" età di 38 anni, altro record), unico italiano ad aver vinto il titolo di capocannoniere in Germania con la maglia del Bayern Monaco ed infine anche in Europa ha vinto il titolo di bomber della Coppa UEFA 2007/08. Poi ancora una Bundesliga, una Coppa di Lega, una Coppa di Germania e per finire, la ciliegina sulla torta, la Coppa del Mondo del 2006 da protagonista - come dice la canzone - Luca sei per me, il numero uno!

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