di Leonardo Rantucci
È il 17 Giugno del 2001 e allo Stadio Olimpico si gioca una delle partite più importanti della storia capitolina, Roma-Parma match valido per l'ultima giornata del campionato di Serie A. Nel primo posto della classifica brillano proprio i giallorossi, ai quali basta un solo punto per aggiudicarsi il titolo, inseguita da Juventus e Lazio che invece sperano in uno scivolone della squadra di Sensi. Capello schiera in campo Antonioli; Zebina (20' st Mangone), Samuel, Zago; Cafu, Tommasi, Emerson, Candela; Totti, Batistuta (35' st Delvecchio), Montella (35' st Nakata), mentre Ulivieri per il Parma Buffon, P.Cannavaro, Thuram, F.Cannavaro; Sartor (1' st Amoroso), Fuser (13' st Boghossian), Almeyda, Sensini, Falsini; Milosevic, Di Vaio. Ad arbitrare c'è il signore Braschi. Sugli spalti per il grande giorno c'era ufficialmente il tutto esaurito, ma per vedere lo scudetto che mancava dal 1983 le persone che conteneva l'Olimpico in quel momento erano 100.000. A sbloccare la partita ci pensa Francesco Totti su assist di Candela. AL 39' Montella raddoppia e fa esplodere l'Olimpico, la vittoria del titolo è sempre più vicina e diventa sicura al 78' quando Batistuta sigla il 3-0. Inutile il goal della bandiera di Di Vaio. A pochi minuti dalla fine c'è un'invasione di campo, nessuna decisione disciplinare. L'arbitro Fischia e Totti Alza al cielo il suo primo ed ultimo scudetto, scucendo lo stendardo sulla maglietta della Lazio...

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