Pit E L'assist Ad Okaka

di Gabriele Manfridi 


Noi romanisti tendiamo ad affezionarci a un giocatore a prescindere da quante volte ha indossato la nostra maglia, se questi ci fa comunque tornare alla mente un determinato e dolce ricordo. In tal caso è come se gli attribuissimo un’intera carriera in giallorosso. All’interno di questa particolare cerchia di calciatori sicuramente rientra Adrian Florin Piț. Piț arrivò a Roma nel 2007, dopo che venne scovato dall’allora ds Pradè nella seconda divisione svizzera. L’ esterno rumeno giocava infatti nel Bellinzona, squadra nella quale collezionò 73 presenze e 16 gol. Non erano anni in cui la Roma poteva permettersi un altro Batistuta. Anzi erano gli anni che coincisero con l’inizio della fine dell’era dei Sensi. Nella stagione 2007-2008 Spalletti diede all’ex Bellinzona solo un’occasione: contro il Torino nella gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Quella partita, giocata nel capoluogo piemontese, finì 3 a 1 per i granata e Piț  venne sostituito qualche minuto poco dopo il fischio della ripresa. I giallorossi, all’Olimpico, riusciranno a ribaltare il risultato e addirittura a vincere la Coppa Italia. Su quel trofeo c’è quindi anche un piccolo contributo dell’esterno rumeno e dei suoi poco più di 45 minuti giocati agli ottavi. L’ anno seguente Piț verrà mandato in prestito in Serie B, al Pisa. Nella città degli studi galileiani scenderà in campo solo 5 volte e, da buon giocatore tesserato con la Roma, si infortuna ad un legamento crociato. L’ esperienza toscana dura solo un anno e Piț torna alla Roma. Ed è proprio durante la sua seconda avventura all’ombra del Cupolone che Piț lascerà un ricordo nelle memorie di molti romanisti. Nella gara del girone di ritorno contro il Siena, con il numero 26 sulle spalle, a due minuti dal novantesimo, con il tabellone dell’Olimpico che segna il risultato fermo sull’ uno a uno, raccoglie un pallone servitogli da Pizarro sulla fascia sinistra. Dopo aver controllato di petto con il mancino mette la sfera in mezzo all’area, dove Okaka di tacco vïola la porta difesa da Curci. Corsa sotto la Sud. L’ ultima corsa sotto la Sud sia per Piț che per Okaka. Il primo il giorno dopo sarebbe partito in direzione Trieste, per vestire (senza gran fortuna) la maglia della Triestina, mentre il secondo in direzione Londra, per firmare con il Fulham. Oggi Piț, dopo alcune esperienze in prima divisione rumena e in prima divisione azera, gioca in terza divisione rumena nel Crisul Chisineu. Quella di Piț non è stata, e mai sarà, una carriera da Pallone d’Oro ma ciò, per noi romanisti, non è un buon motivo per dimenticare il suo assist ad Okaka. Siamo fatti così. Siamo romanisti. 

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