di Alessandro Cecchetti
La Roma centra i 3 punti nella prima partita ufficiale post quarantena. Battuta la Sampdoria con il risultato di 2-1, la decide Edin Dzeko con una doppietta da vero bomber.
Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. La Roma batte la Sampdoria di mister Ranieri con un 2-1 maturato negli ultimi 25 minuti di gara e riesce a ribaltare il risultato grazie al talento del suo capitano Edin Dzeko.
Partita sicuramente non brillante, quella giocata dai giallorossi che si presentano alla partita con qualche novità in formazione. Fonseca sceglie di far esordire Ibanez dal primo minuto schierandolo al centro della difesa accanto a Smalling.
Il brasiliano vince la concorrenza di Mancini, recuperato in extremis dopo un problemino al gomito e di Fazio che invece si presentava alla partita in buone condizioni fisiche e con tutti gli allenamenti nelle gambe.
Altra scelta sorprendente del tecnico portoghese è quella di Pastore, schierato da subito come trequartista alle spalle di Dzeko. In panchina si accomoda inizialmente Pellegrini che aveva avuto qualche problemino fisico in settimana ma che sarà decisivo a partita in corso, suo l'assist al bacio per il sinistro di Dzeko dell' 1-1.
La Roma riesce a ribaltare la partita e vince per 2-1 un match che inizialmente si era messo sui binari della squadra di Ranieri dopo il gol all' 11' di Manolo Gabbiadini.
Condizioni fisica da rivedere quella dei giallorossi che però centrano il risultato sfruttando anche la lunghezza della rosa( 5 i cambi effettuati da Fonseca) e la classe cristallina del bomber Edin Dzeko.
Pagelle Roma:
Mirante 6,5: Poco impegnato il portiere giallorosso. Effettua alcune buone parate nel primo tempo dopo che la Sampdoria, galvanizzata dall'1-0 provava a far male nuovamente alla Roma. Mezzo voto in meno perché sbaglia il tempo dell'uscita sull'1-0 di Gabbiadini anche se le colpe di quel gol vanno attribuite all'errore grossolano di Diawara che sbaglia il retro passaggio in maniera sconsiderata. Il secondo tempo lo passa da spettatore.
Bruno Peres 5,5: Mostra una buona propensione nella fase offensiva dove spesso si propone in maniera interessante e con i tempi giusti. Da rivedere, come al solito, la parte difensiva, nel primo tempo la Sampdoria sfonda troppe volte sulla sua fascia con le progressioni di Jankto e Ekdal.
Chris Smalling 7: Deve adattarsi al suo compagno di reparto Ibanez, schierato per la prima volta titolare da Fonseca. Ci mette un po' a trovare l'intesa con il giovane compagno e infatti la Roma nel primo tempo mostra lacune in fase difensiva. Meno brillante rispetto al solito, a volte anche troppo irruento su qualche contrasto ma in generale mostra la solita sicurezza e leadership di cui la Roma non può fare a meno.
Ibanez 5,5: Gli tremano un po' le gambe alla sua prima da titolare all'Olimpico, a tratti mostra insicurezza anche quando dà le spalle al pallone su retro passaggio killer di Diawara in occasione dell' 1-0 di Gabbiadini. Poteva fare meglio anche sul tiro a porta vuota del 23 blucerchiato dove sceglie di non intervenire forse per non rischiare un autogol alla sua prima.
Kolarov 6: Condizione fisica da rivedere per il terzino serbo che comunque fa una partita solida, senza infamia e senza lode. Si vede che ha una marcia in meno rispetto ad altre partite. Compensa con il solito carattere e la sicurezza da veterano. Rischia anche di segnare cogliendo il palo interno su punizione.
Veretout 7: Buona la partita giocata dal centrocampista francese che mostra una buona condizione fisica e sbaglia veramente poco o nulla in questa partita. Regge da solo il centrocampo nel primo tempo, complice un Diawara smarrito. Gli viene negato un eurogol per fallo di mano discutibile di Perez nell'area di rigore della Sampdoria, episodio sanzionato da Calvarese dopo consultazione al VAR.
Diawara 4: Nettamente il peggiore in campo, nel primo tempo sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare, rinnegando una delle sue attitudini che più gli erano state riconusciute nella prima parte di stagione, la precisione nei passaggi. Spedisce Gabbiadini in porta in occasione del vantaggio della Sampdoria con un retropassaggio orribile a metà tra Ibanez e Mirante.
Pastore 6: Ci prova El Flaco, prova ad illuminare il campo con qualche passaggio dei suoi nel primo tempo dove è l'unico a cercare la giocata e il passaggio tra le linee nel centrocampo messo in campo da Fonseca. Rischia anche di segnare dopo 10 minuti grazie ad una serpentina tra i difensori blucerchiati e un destro che finisce sulle braccia di Audero.
Carles Perez 5,5: Poteva dare di più lo spagnolo anche perché la sua gioventù e la sua struttura fisica lo facilitano nel ritrovare la forma giusta dopo il lungo stop. L'accellerazione è un marchio di fabbrica, tanto che Jankto nel primo tempo può solo tirargli la maglia per fermarlo. Nel secondo tempo scompare dal campo e viene sostituito da Under al 72 esimo.
Mkhitaryan 6,5: Tecnicamente è uno step superiore a molti compagni, addomestica la palla con la classe dei grandi campioni e prova a dare concretezza sul fronte offensivo dove nel corso della stagione sono mancati molti gol. E' sfortunato in un paio di occasioni, nel primo tempo un suo destro a botta sicura viene parato da Audero mentre nel secondo tempo un suo tiro dal limite dell'area finisce fuori di un soffio.
Dzeko 8: Prende per mano la squadra e la trascina alla vittoria, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere un fuoriclasse di valore assoluto. Come spesso gli capita sbaglia un goal "semplice" nel primo tempo quando si trova quasi a tu per tu con Audero e realizza due gol più difficili, da far vedere e rivedere nelle scuole calcio, nel secondo tempo. Entrambi al volo, il primo di sinistro e poi il secondo di destro, mostrando un repertorio da vero numero 9. Sublime.
Subentrati:
Cristante 6 ( entrato al 60'): Entra con il piglio giusto ed è preciso nei passaggi, gioca una mezz'ora di gara solida rispetto al pari ruolo Diawara.
Pellegrini 7 ( entrato al 61'): Il fantasista giallorosso cambia le sorti della gara con una pennellata al bacio per Edin Dzeko che mette il punteggio in parità. Con coraggio prova le giocate e finisce per dare quella creatività che mancava alla manovra giallorossa.
Zappacosta 6,5 ( entrato al 61'): Entra bene in gara considerando che era assente dal campo da più di 7 mesi per via dell'infortunio, si propone in fase offensiva e copre bene in difesa mostrando una buona personalità.
Under 5: ( entrato al 72'): Male il turco, ci si aspettava potesse dare un cambio di qualità alla fase offensiva giallorossa sostituendo uno stanco Perez. Finisce per fare una gara anonima e viene spesso ripreso da Fonseca per il suo atteggiamento tattico.
Kalinic NE ( entrato al 85'): Il croato entra al fotofinish e tocca pochi palloni ma porta fortuna alla Roma perché a pochi minuti dal suo ingresso in campo, Dzeko sigla il gol vittoria.
All. Fonseca 6: Al tecnico portoghese di sicuro non manca il coraggio di osare, alla ripresa, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia schiera Ibanez titolare al suo esordio in giallorosso in un'edita coppia di centrali con Smalling. Opta per schierare anche Pastore al posto di Pellegrini. La squadra non gioca un buon calcio, è lontana anni luce dall'idea di gioco del tecnico portoghese mostrando una condizione fisica scadente rispetto a molte altre squadre di serie A, apparse più brillanti in questa ripresa. Ma il coraggio a volte premia e Fonseca, complice anche i cambi azzeccati nella ripresa, centra i tre punti fondamentali per poter continuare a sperare nel quarto posto.
Pagelle Sampdoria: Audero 7; Augello 5,5 (81' sostituito da Murru), Yoshida 6, Tonelli 6,5, Bereszynski 5,5; Thorsby 6, Linetty 6,5 (70' sostituito da Ramirez), Depaoli 6, Ekdal 6,5, Jankto 6,5 ( 63' sostituito da Leris); Gabbiadini 7 (63' sostituito da Bonazzoli).
Subentrati: Bonazzoli 5.5; Leris 5.5; Ramirez S.V; Murru S.V.
All. Ranieri: 6,5
Conduzione arbitrale e moviola del match
Arbitro Gianpaolo Calvarese 6: Gara gestita bene e arbitrata discretamente. Con l'ausilio del VAR annulla lo straordinario gol di Veretout per un tocco di mano di Perez in area di rigore. Episodio controverso e al limite perché il braccio dello spagnolo è chiaramente attaccato al corpo. Stando però al nuovo regolamento sui falli di mano in area di rigore, adottate dalla Federcalcio in vista della ripresa dei campionati, il tocco di mano accidentale di Perez viene giustamente sanzionato perché genera immediatamente l'azione del gol di Veretout. Tre i cartellini gialli assegnati nel match: Bereszynski e Jankto per la Sampdoria e Mkhitaryan per la Roma.

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