di Gabriele Manfridi
Riparte il calcio. Inizia un nuovo campionato. Quella con la Samp sarà la prima di 12 partite che lasciano ai giallorossi la speranza di poter conquistare un posto per la prossima Champions. Un obbiettivo che la società capitolina, o meglio "americana", si prefigge ogni anno. Come ad esempio all'inizio della stagione calcistica 2012-2013. La Roma per raggiungere quantomeno il terzo posto, che allora permetteva di accedere ai play-off per la massima competizione europea, affidò la squadra a Zdeněk Zeman, reduce dalla vittoria del campionato cadetto con il Pescara. Il primo ostacolo che il boemo e i suoi devono affrontare è il Catania del Papu Gomez. Quella gara, che si concluderà con il risultato di 2-2, viene ricordata dai romanisti per il gol di Nicolás López, meglio noto come Nico López e soprannominato El Conejo (per i suoi incisivi "simili" a quelli di un coniglio). A pochi minuti dal triplice fischio Bradley con un lancio dalla metà campo riesce a servire l'esterno uruguagio, molto defilato rispetto alla porta difesa da Andujar. Il numero 17 della Roma prima aggancia il pallone e dopo, in una frazione di secondo, salta con un sombrero Alvarez e al volo di sinistro pareggia la partita e sancisce il 2-2 finale. Da lì Nico López collezionerà solo 7 presenze con la maglia giallorossa e inizierà il suo lungo girovagare. Il 13 luglio 2013 viene ufficializzato il suo passaggio in comproprietà all'Udinese, per 1 milione di euro, inserito nell'affare che ha portato alla Roma Medhi Benatia. In 21 partite metterà a segno 2 gol e la stagione successiva l'uruguagio viene ceduto in prestito all'Hellas Verona. Nel corso del torneo realizza 5 reti e si regalerà anche la soddisfazione di segnare un gol a San Siro nei minuti finali, sia all'Inter che al Milan, decisivi per la conquista da parte degli scaligeri di due punti in chiave salvezza. Dopo una breve e anonima parentesi in Spagna al Granada El Conejo riuscirà a rilanciarsi in patria al Nacional, che qualche anno prima gli aveva permesso di debuttare tra i professionisti. Il 21 luglio 2016 viene venduto per circa 11 milioni di dollari all'Internacional. Con la maglia numero 7 del club di Porto Alegre giocherà più di 100 partite e grazie al suo ottimo mancino metterà a segno 21 gol, molti dei quali estremamente apprezzabili per potenza e precisione. Oggi Nico López gioca al Tigres, una delle squadre messicane più titolate, ma per noi romanisti rimarrà per sempre il ragazzetto del gol allo scadere di quel Roma-Catania.

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