di Bruno Bertucci
Ai microfoni di TyC Sport, Javier Pastore si apre e racconta la sua carriera. Sul fronte tattico risponde così alla domanda secca se avesse mai dovuto ottemperare a questione tattiche precise: “Sì, mi hanno chiesto di aiutare di più in fase difensiva, ho sempre cercato di migliorare i miei punti di forza per nascondere i miei difetti. Credo di averlo fatto bene”. Dell'esperienza capitolina è stato chiesto il rapporto umano e professionale con Francesco Totti paragonandolo a leggende del calcio: “A Roma è unico, è quello che è Maradona per il resto del mondo. Ha fatto cose incredibili, occupa un posto speciale e non mi piacerebbe essere paragonato a lui perché non mi sento alla sua altezza”. Una critica a sè stessa, infine, quando confessa di non aver mai creduto e pensato di essere il migliore al mondo.

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