di Francesco Principia
Marco Evangelista de Moraes, più conosciuto con il nome di Cafu, è nato il 7 Giugno del 1970 a San Paolo. Cresciuto nel quartiere di Jardim Irene, intraprende molto presto la strada calcistica e viene soprannominato Cafu in onore di Cafuringa, ex ala brasiliana, idolo del padre. Esordisce nel calcio professionistico con il San Paolo nel 1989, e nel corso dei suoi anni paulisti cambia molti ruoli, trovandosi perfino come centrocampista o attaccante. Prima di arrivare nella capitale, venne acquistato dal Real Saragozza e dopo sei mesi fece ritorno in Brasile, nel Palmeiras. Arrivò a Roma, grazie ad una consulenza del “Divino” Falcao, il quale riuscì a portare nella città eterna anche Zago. Venne pagato, dal presidente Sensi, 13 miliardi di vecchie lire. Esordì in Serie A in Empoli Roma nella stagione 97-98, quando alla guida della magica c’era il Boemo, e dopo un mese acquistò il titolo di miglior straniero in campionato, insieme al soprannome, Pendolino, dato dai tifosi giallorossi, per le sue corse instancabili e inarrestabili sulla fascia destra. L’arrivo di Capello sulla panchina giallorossa, fu per il brasiliano l’inizio dell’ascesa verso il culmine della sua carriera. Con Don Fabio, nel 2001, vinse uno scudetto e una Supercoppa italiana. La sua esperienza romanista finì nel 2003, quando la società decise non rinnovargli il contratto perché considerato al capolinea della sua carriera. È stato un terzino di spinta, molto veloce e abile nei cross, caratteristiche che lo hanno reso unico ed inimitabile. Il suo palmares vanta molti trofei, tra cui due campionati italiani, due Coppe delle Coppe, due Supercoppe europee, una Coppa del Mondo per club, una Champions League e due Coppe del mondo con la nazionale brasiliana. A livello individuale ha il primato di essere l’unico giocatore al mondo ad aver giocato tre finali consecutive di Coppa del mondo (94-98-02), nel 1994 ha vinto il premio di miglior calciatore sudamericano, nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, nel 2006 ha fatto parte della squadra migliore del decennio, nel 2013 è stato presente nella formazione più forte della storia, nel 2014 era tra i 30 calciatori che hanno lasciato un segno e dal 2012 fa parte della Hall Of Fame romanista.

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