di Bruno Bertucci
La Roma è costretta ad inserire nuove risorse finanziarie per ottemperare alle spese a breve termine da erogare entro il 30 Giugno del 2020. Tutto questo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 21 Maggio, concernente la compravendita di crediti futuroli (con la formula pro-soluto) mediante i quali la Roma e la NEEP. Tutto questo venne ratificato a fine Maggio e la NEEP si impegna ad acquistare crediti giallorossi (derivanti da ticketing e merchandising). Ovviamente, se gli incassi sono inferiori a quanto previsto la Roma si impegna a versare dei "depositi irregolari" alla NEEP. Per fare un po' di chiarezza in più, i giallo-rossi vedranno un incremento di liquidità di 30 milioni da parte del presidente James Pallotta, che di tasca sua anticipa questi soldi per garantire più liquidità alla compagine calcistica quotata in borsa. Dal profilo ufficiale della Roma, inoltre, si evince questo della struttura societaria: "La società, quotata sul Mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana, è controllata al 78% da Neep Roma Holding Spa. Quest’ultima fa capo al 60% a AS Roma SPV LLC, società con sede nel Delaware (Usa) partecipata da James Pallotta, Michael Ruane, Thomas Dibenedetto e Richard d’Amore. Il restante 40% di Neep Roma Holding è controllato dal gruppo bancario Unicredit. Nel capitale di AS Roma SPV LLC figura dall’aprile 2014 con una quota di minoranza anche Starwood Capiatl Group, società Usa attiva nel settore immobiliare-alberghiero che affiancherà Pallotta e i suoi soci nella costruzione del nuovo stadio del club giallorosso". Per diradare ancora di più la nebbia, la NEEP Roma Holding è una delle holding con cui Pallotta ha in mano le quote della Roma.

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