Tempestilli: la Roma in Calabria

di Bruno Bertucci 


Nell'etere romano e romanista Antonio Tempestilli fa rieccheggiare quel quid di romanticismo che manca al calcio contemporaneo. Abruzzese di nascita ma capitolino di adozione, in 6 anni da calciatore giallo-rosso ottenne 1 Coppa Italia. Dalla stagione successiva riuscì a guadagnarsi la panchina dei giovanissimi nazionali vincendo il camoionato alla seconda stagione. "Er Cicoria" (soprannome datogli per la sua duttilità im campo) rimane legato alla Roma fino a pochi giorni fa, prima come Team Manager per una decade ed in seguito come responsabile organizzativo. Da pochi giorni si è accasato alla Reggina del patron Gallo, anche lui romano e romanista, che tenta in tutti i modi di trasmettere i valori capitolini in quel di Reggio Calabria. Nota dolente l'addio di Tempestilli che lascia la città con un'intervista al veleno. Questo alimenta un senso di dispiacere ancora maggiore perché le ricadute, nel tempo, le subirà un squadra come la Roma che dovrà riemergere ancora più fretta. Tutto questo malcontento per chi fa le valige non fa che certificare quanto, nonostante le critiche, in fonda con i colori giallo ocra e rosso pompeiano si stia bene.

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