Roma Social Leader

di Bruno Bertucci 


Che la proprietà americana abbia portato una ventata imprenditoriale sulle rive del Tevere è cosa nota: la manutenzione di Trigoria, la scelta oculata di dirigenti e gli sponsor internazionali non possono che giovare alla compagine capitolina. Per fare tutto ciò, però, occorre avere alle spalle un buonissimo reparto di marketing e comunicazione che spinga il proprio brand verso posizionamenti del mercato sempre più solidi. Le squadre di calcio sono avvantaggiate, grazie a cluster già formati e facilmente reperibili, ma ciò che stupisce è la risposta positiva che la squadra giallo-rossa ha ottenuto nei vari social (pietra miliare della comunicazione contemporanea). In Italia solo Inter, Napoli e Juventus stanno facendo meglio (con i partenopei che commettono delle falle comunicative abnormi). Questo porterà a dei vantaggi competitivi alla lunga, oltre ad un’internazionalizzazione da far invidia a mezza Europa. L’esperto di comunicazione Sardella ha confermato in un’intervista che l’immagine della Roma cresce anche grazie a due vecchie conoscenze come Totti (definito “social star”) e De Rossi (anch’esso “virale a modo suo”). Chi prende con ironia questa branca calcistica rischia di rimanere bloccato in una convinzione, ormai, obsoleta che tende alla stasi dell’intera società. Roma che diventa social leader davanti a top club europei, bisogna adesso traslare questo vantaggio anche, soprattutto, sul campo.

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