di Francesco Principia
Nato ad Hanau il 13 aprile del 1960, esordì da professionista nel 1977 in seconda divisione tedesca, per poi esordire nel 1980 in Bundesliga con il Monaco 1860. La sua carriera è ricca di alti, caratterizzati dalle 37 reti nel Monaco 1860, dalla Coppa Italia vinta con la Roma, dalla Coppa dei Campioni con il Marsiglia e dal Mondiale con la Germania, e di bassi, segnati da vari infortuni. Arrivato a Roma il 17 Giugno 1987, è stato uno dei giocatori fortemente voluti dal Presidente Dino Viola, il quale lo ha pagato ben 5,5 miliardi di lire. Prima di arrivare nella capitale è stato voluto fortemente dal Milan del barone Liedholm, il quale sosteneva che con un centravanti di questo spessore, i rossoneri avrebbero potuto riprendere a competere con le migliori squadre d’Europa. La sua prima stagione si concluse con 10 reti e molte critiche per il suo scarso rendimento, quelle stesse critiche che durante la seconda stagione si tramutano in apprezzamenti. Il suo periodo romanista è stato segnato maggiormente da una stagione: 1990-91. In questa annata il tedesco ha realizzato in tutto 25 reti, accompagnate da una Coppa Italia e da una finale di Coppa UEFA persa contro l’Inter. La sua storia è legata a Roma anche da allenatore, perché nella stagione 2005, dopo il ritiro da parte di Prandelli, la società ha scelto proprio il tedesco per la guida tecnica, che non è durata molto, perché dopo solo 4 giornate Rudi si è dimesso, a causa dello scarso rendimento della squadra. È stato un attaccante molto abile sia nel gioco aereo che nell’area piccola ed è entrato a far parte della Hall of fame romanista nel 2014.

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