di Francesco Principia
Bruno Conti, nato il 13 marzo 1955 a Nettuno, ha solcato i campi più importanti d’Europa con la maglia della Roma e con quella della Nazionale. Il suo nome è passato anche per Genova, dove militò per due stagioni: 1975-76 e 1978-79. La sua carriera iniziò a Roma dove, nella prima annata, colleziona solo 4 presenze; dopo i due prestiti in terra ligure, è ritornato a far parte della rosa romanista per poi diventarne il fulcro principale e con questa ha conquistato 5 Coppe Italia (1979-80; 1980-81; 1983-84; 1985-86; 1990-91), uno scudetto (1982-83) da protagonista con Falcao, Di Bartolomei, Carlo Ancelotti e bomber Pruzzo e una finale di Coppa dei Campioni (1983-84) in cui sbagliò il secondo rigore. La sua ultima stagione è stata segnata da una sola presenza agli ottavi di Coppa UEFA nel 1991. Nella sera del suo ritiro, allo stadio Olimpico, erano presenti 80000 spettatori, che sostanzialmente erano molti di più della finale europea contro l’Inter. Era un giocatore abile a saltare l’uomo, tecnicamente dotato, veloce e bravo a sfornare assist con il suo mancino fantastico. Ha avuto una parentesi importante in Nazionale, con la quale ha vinto il mondiale del 1982. La sua vita è interamente legata alla Roma, anche perché è ricopre ruoli dirigenziali da molto tempo ed è stato anche alla guida tecnica della prima squadra dopo il ritiro di Prandelli e gli esoneri di Del Neri e Voller.

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