Lo sapevi che...?

di Bruno Bertucci 


Siamo andati a pescare, per tutti i tifosi giallo-rossi e non solo, quattro curiosità che vi potrebbero far sobbalzare dal vostro divano...

 

NUMERI DA CAPITANO

Nonostante sulle rive del Tevere, Francesco Totti viene identificato con l'emblema del capitano e con il numero 10 sulle spalle, "Il Pupone" non ha indossato sempre il numero dei fantasisti con la maglia capitolina. La prima "camiseta" indossata fu la numero 20, che venne poi indossata anche in Azzurro. La stagione successiva, il capitano, è passato alla numero 15 per poi far sua la maglia con il numero 17; solamente dalla stagione 97/98 ha potuto vestirsi in maniera elegante sfoggiando il numero 10.

 

AL SERVIZIO DELLA GENTE

È il 22 Luglio del 2004 quando l'estate giallo-rossa si tinge di tristezza, uno degli eroi del tricolore si infortuna gravemente in un'amichevole estiva contro lo Stoke City. Tommasi se la vide brutta ed i medici dubitavano nel fargli continuare la sua carriera da calciatore, ma la sua passione ed il suo amore per la Roma lo fece tornare in campo con il coltello tra i denti. Una volta riabilitato volle firmare un contratto al minimo federale: 1500 € al mese. Chapeau!

 

LORIA IL RE D'EUROPA

Vi ricordate Simone Loria? Il centrale di difesa ha disputato 2 stagioni all'ombra del Colosseo, intervellate da un prestito al Torino. I 3 gol, in appena 15 partite, lo descrivevano come un pericolo pubblico sugli sviluppi di palla inattiva. Il difensore, però, non ha mai brillato al centro del reparto difensivo commettendo diversi errori di valutazione eppure... eppure non tutti sanno che il classe '76 vinse, nel lontano 1996, la Champions League con la Juventus (senza mai scendere in campo).

 

DERBY DI MERCATO

L'odio che scorre tra Roma e Lazio è raro ed accesissimo, ma non sono mancati i trasferimenti e gli scambi di mercato; certo sono ridotti al minimo, soprattutto, nell'epoca moderna. Tralasciando Manfredonia e tutti gli strascichi che si è portato dietro, il primo giocatore dei giorni nostri ad aver giocato con tutte e due le compagini capitoline è Peruzzi. Muzzi, nato e cresciuto nella Roma giallo-rossa, è stato poi costretto ad andare a giocare sul versante di Ponte Milvio per poi tornare in casa Trigoria come allenatore delle giovanili. Mihajlovic arrivò alla Roma da campione d'Europa con la Stella Rossa di Belgrado ma la sua avventura finí quasi subito. 7 gol e 69 partite non gli sono bastati per rimanere attaccato alla causa. Fuser, invece, prima di arrivare alla Roma scudettata fu capitano dei bianco-celesti anni prima. Viene ricordato nella capitale, soprattutto, per la rete decisiva contro la sua ex-compagine: il Parma (all'epoca una corazzata)

 

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