di Matteo Borrillo
24 anni per Gianluca Mancini, nato a Pontedera il 17 aprile del 1996.
Difensore centrale prelevato dall'Atalanta in estate per una somma complessiva (tra prestito e obbligo di riscatto) di 15 milioni di euro più 8 di bonus, ha offerto in questa prima parte di campionato buone prestazioni, non solo nel suo ruolo, ma anche agendo da mediano nel centrocampo a due di Fonseca, dimostrando una certa duttilità.
Nonostante nelle ultime uscite abbia incontrato alcune difficoltà, è sceso in campo 23 volte in Serie A, 6 in Europa League e 2 in Coppa Italia, risultando uno dei più presenti nella Roma 2019-2020.
Cresce, calcisticamente parlando, nelle giovanili della Fiorentina, ma nella squadra maggiore non trova spazio, ragion per cui viene ceduto al Perugia in Serie B, come avviene per molti giovani frutto della primavera di club affermati. Qui esordisce tra i professionisti e al termine della stagione viene acquistato a titolo definitivo. Nel gennaio del 2017 passa all'Atalanta, pur restando in prestito nel capoluogo umbro. In estate si unisce ai nuovi compagni a Bergamo, dove peraltro esordisce in Serie A. La sua prima stagione si conclude con 11 presenze ed un gol, mentre la successiva termina con 30 apparizioni condite da ben 5 reti. Si dimostra dunque un difensore non solo molto capace nella propria zona di competenza, ma anche in fase offensiva, questo grazie anche ad una discreta libertà concessagli dal tecnico Gasperini visto l’utilizzo della difesa a 3.
Viene infine acquistato (e riscattato il 28 febbraio scorso) dalla Roma, dove è stato posizionato da Fonseca come centrale della difesa a 4 accanto a Smalling. Timore di molti era che non fosse in grado di sopportare il cambio di modulo, tuttavia ha smentito tutti, dopo essersi abituato davvero rapidamente al nuovo sistema di gioco.
Di sicuro, date le situazioni assai incerte dei compagni di reparto, Mancini costituisce il perno della difesa del futuro.

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