Pochi gol ad inizio e fine partita

di Matteo Borrillo


Si sa, le statistiche contano fino ad un certo punto, ma non sempre.

 

Il possesso palla ad esempio non rivela esattamente la verità della partita: una elevata percentuale può significare tanto che la squadra ha dominato il gioco, quanto che non è stata in grado di rendersi pericolosa nei confronti degli avversari, che si sono accontentati di aspettarla.

 

Invece il dato di cui parliamo, è assai interessante: si tratta della percentuale di reti messe a segno in relazione al momento della partita. Mi spiego meglio: quanti sono i gol segnati nelle varie frazioni di gioco. Divideremo dunque la partita in 6 porzioni di 15 minuti ciascuna. Notiamo, come si evince dalle statistiche fornite dalla Lega Serie A, che la Roma ha realizzato pochi gol, in relazione alle altre fasi di gioco, nei primi e negli ultimi quarti d’ora. Più nello specifico solo 5 gol nei primi 15 (ossia il 10% del totale delle realizzazioni); 6 negli ultimi 15 (pressappoco la medesima percentuale).

 

Infine, questo dato ci serve per riflettere e ci si parano davanti alcune ipotesi:

 

1.    parlando del primo quarto d’ora, i pochi gol

  • possono dimostrare una certa accortezza alla partenza, magari al fine di studiare l’avversario per colpirlo al meglio
  • possono indicare, al contrario, inizi di gara molto intensi ed aggressivi da parte dell’avversario, con la Roma che si trova racchiusa nella sua metà campo

 

2.    parlando dell’ultimo quarto d’ora, i pochi gol

  • possono significare che il risultato è consolidato e non c’è bisogno di attaccare
  • possono mostrare come la squadra si rintani in difesa per proteggersi da gol che metterebbero a rischio un risultato evidentemente in bilico

 

Qual è il motivo secondo voi?

 

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