Mexes: "La Roma sempre nel mio cuore"

di Giovanni Paciotta


Ha parlato nel corso della trasmissione di Roma TV "A Casa dall'ex", l'ex difensore giallorosso Philippe Mexes. Il francese che ha vinto nella Capitale 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane, rivelandosi uno dei migliori centrali degli ultimi anni. Mexes sul Coronavirus e il suo amore per la Roma "Io sto vicino a Bordeaux, vicino ai miei. Per fortuna loro stanno bene, qua si sta bene, ma nel resto della Francia la situazione è complessa. Sono tornato in Francia per stare vicino alla famiglia, ma mi manca Roma, La Roma e l'Olimpico sono sempre nel mio cuore. Quella squadra che, senza fenomeni tranne Francesco e Daniele, è riuscita a fare grandi cose". Sul suo distacco dal mondo del calcio "Ci sono stati molto cambiamenti da quando giocavo io. Ad esempio a Roma c'era Sensi, entrava nello spogliatoio col suo bastone e ci diceva le cose come stavano. Mi ricorda all'intervallo di un derby che stavamo perdendo è entrato e ci ha detto di vergognarci, mostrando tutto il suo amore. Ho lasciato il calcio perché sono cambiate tante cose, ora i giocatori pensano troppo ai soldi e cambiano spesso squadra. Non mi piace questo calcio. Io ho dato il massimo per ogni maglia, la passione che ho sentito a Roma non l'ho sentita da nessuna altra parte". Su Roma-Sampdoria e i suoi ex compagni "Roma-Samp? Un ricordo bruttissimo, io ero in panchina e mi sentivo impotente, è stato uno dei momenti più brutti della mia carriera. Ci credevamo tanto, è un rimpianto a vita". Sui suoi ex compagni: "L'unico che sento è Totti, ci ho parlato in face time, anche con Vito Scala, loro due sono inseparabili. Mi piacerebbe anche sentire De Rossi, sapere come sta. A Roma eravamo tutti amici, andavamo a cena insieme con le famiglie, ci divertivamo. È una cosa che non ho mai più provato e per questo ho smesso, non riconoscevo più il calcio che amavo". Conclude Mexes sul suo ricordo più bello "Ogni momento a Trigoria, era casa. Anche in ritiro, stavamo sempre tutti insieme. Sul campo il ricordo più bello è Madrid, mai vista una folla come quella che ci ha accolto a Fiumicino quando siamo tornati, sembrava che avessimo vinto la Champions League. Anche quando vincevamo la Coppa Italia, un entusiasmo incredibile".

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