di Bruno Bertucci
Sembra passata un’eternità da quando la Roma faceva battaglia contro lo strapotere piemontese per accaparrarsi i giocatori del momento; su tutti annoveriamo Cassano passato all’ombra del Colosseo per una cifra monstre. I capitali investiti sono stati proporzionali ai colpi di genio sul terreno di gioco. Classe, dna da fenomeno in campo ma anche sregolatezza ed intemperanza fuori i confini calcistici lo hanno relegato ai margini della rosa per poi essere ceduto al squadra reale di Madrid. I giallo-rossi si fanno soffiare sotto il naso Legrottaglie e la Roma li ripaga con l’acquisto di Iturbe: una delle tante meteore passate da Trigoria. Schick, invece, aveva già deciso e dopo la foto di ordinanza con i colori della Juventus arriva lo stop durante le visite mediche. I capitolini ne approfittano, convinti delle doti del ceco. Patrick fallisce la missione romana e viene spedito al Lipsia in prestito. Qui sembra aver trovato la sua dimensione ed i colpi che aveva lasciato al porto di Genova. Adesso, però, i teutonici vorrebbero riscattare il calciatore con uno sconto di circa 10 milioni, rei della volontà dell’attaccante. I giallo-rossi, però, lo cederebbero solamente alle condizioni originarie: 29 milioni. Situazione ingarbugliata che verrà risolta, solamente, da chi avrà più carichi da mettere sul piatto del croupier.

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