di Matteo Borrillo
Oggi parliamo di una vecchia conoscenza della Roma dello scorso decennio. Carriera a dir poco travagliata quella di Alexander Doni, in particolare a causa di diversi infortuni al ginocchio che lo hanno tenuto lontano dal campo per diversi mesi, ma contrapposti anche a delle stupende prestazioni nei momenti in cui era a pieno regime. Prelevato dalla Juventude nel 2005 all'esigua cifra di 18 mila euro (somma prevista della clausola rescissoria), inizialmente non trova spazio, essendo Curci il titolare, ma date le insufficienti performance di quest’ultimo, Spalletti lo fa debuttare nel derby. Da questo momento in poi, scavalcato nelle gerarchie il portiere italiano, col passare del tempo diviene uno dei più forti nel suo ruolo in Serie A, arrivando persino a contendere la maglia titolare della Nazionale verdeoro con Julio César. Tutta da titolare la Copa America vinta nel 2007 dalla Seleçao. A partire dalla stagione 2008-2009, complici diversi infortuni al ginocchio, inizia la fase calante della sua carriera, con sole 34 presenze tra campionato e coppe ed altalenanti prestazioni nelle successive due stagioni, salvo poi riconquistare il posto da titolare in maniera definitiva quando in panchina sedeva Vincenzo Montella, nell'ultimo anno di permanenza nella Capitale. Infine una breve parentesi al Liverpool ed il ritorno in patria nel Botafogo, club che lo aveva lanciato come professionista, prima del ritiro a causa di un’aritmia cardiaca. A distanza di 7 anni da quell’annuncio, assieme all’amico e connazionale, nonché compagno di squadra alla Roma Fabio Simplicio, ha iniziato una nuova attività che, come dichiarato di recente da lui stesso, costituisce una sua grande passione oltre il calcio: un parco divertimenti per bambini.

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