Taglio degli stipendi

di Matteo Borrillo


L’assemblea della Lega Serie A delibera all’unanimità le linee guida sul taglio degli stipendi ai dipendenti di ciascuna società (ad eccezione della Juventus che già in settimana aveva trovato un accordo in maniera autonoma). Si  prevede la decurtazione di circa il 30% del compenso annuale lordo nel caso in cui il campionato terminasse qui, oppure di un sesto nel caso di un eventuale completamento della stagione. Ai club spetta la definizione degli accordi interni coi tesserati.

Di seguito le parole della Lega: “Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati”.

Già in mattinata, come dichiarato da “la Gazzetta dello sport”,  sembrerebbe che i giocatori della Roma avessero raggiunto un accordo tra di loro consistente in un taglio degli stipendi al fine di portare beneficio alle casse del club, al momento in grande difficoltà. L’iniziativa sarebbe stata quella di rinunciare ad una fetta dello stipendio di marzo pari a circa il 60% e di spalmare le mensilità di aprile, maggio e giugno sui successivi anni di contratto. Tuttavia, ciò avrebbe comportato il sorgere di non poche problematiche, dato che, al fine di realizzare lo scopo, si sarebbe presentata la necessità di riformulare i contratti.

 

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