di Bruno Bertucci
La Roma di Paulo Fonseca è una compagine pragmatica ma volta all'offensiva, questo vuol dire che spesso e volentieri le sue scorribande devono essere interrotte con le maniere rudi. Siamo andati ad osservare il numero di calci di rigore e delle punizioni calciate e quelle che sono andate a buon fine. Una grande squadra riesce ad ottenere punti preziosi e ad inanellare vittorie importanti sfruttando al meglio ogni occasione gli si presenti sotto il naso. In Serie A, quest'anno, sono stati conquistati 9 penalty e 7 di questi hanno gonfiato la rete avversaria. Il più efficace è Diego Perotti, che ha segnato 3 rigori su 3, al secondo posto troviamo il francese Veretout (con 2 rigori siglati su 2) ed al terzo posto abbiamo Kolarov che ha sbagliato la metà dei rigori calciati (2 su 4). Questa statistica ci permette di definire, dunque, una gerarchia abbastanza chiara e pone l'esterno serbo in una situazione poca comoda per la sua autostima. Per quanto riguarda i goal su punizione, la sinfonia cambia: Kolarov è al primo posto essendo l'unico che ha siglato un gol con questa modalità (3 reti su 19 calci piazzati), Veretout ha avuto modo di calciarne solamente una, mentre Lorenzo Pellegrini ha fallito le sue 4 chances. La matematica ci aiuta, in tal senso, a fare chiarezza su taluni numeri che altrimenti risulterebbero avere un'importanza diversa: Kolarov segna circa il 16% delle punizioni calciate (questa è una percentuale bassissima se si pensa che è il primo incaricato per tutto ciò). La percentuale di realizzazione si abbassa ancora di più se si parla di tutta la Roma in generale e si arriva al 12,5%. Se si sommano i risultati della realizzazione dei tiri dagli 11 metri con le altre punizioni, la compagine capitolina riesce a sfruttare l'occasioni al 33%. Per crescere definitivamente, dunque, bisognerà obbligatoriamente migliorare anche questi numeri.

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