di Daniel Grazioli
Il Coronavirus oltre ad aver causato i noti problemi che al giorno d'oggi siamo costretti ad affrontare, sta dando vita ad una grossa crisi economica che per forza di cose sta colpendo anche il mondo del calcio. I club infatti si ritrovano in un momento in cui i ricavi sono zero, e le spese da sostenere sono notevoli. Ecco perché Andrea Agnelli, presidente della Juventus nonché rappresentante dell'Eca (European Club Association) ha rilasciato dichiarazioni molto forti, chiedendo tra le altre, di rivedere il sistema del Fair Play Finanziario.
Cos'è il Fair Play Finanziario
In poche parole il Financial Fair Play impone ai club di sforare al massimo 30 milioni di euro tra ricavi e costi nel triennio di bilancio. L'obiettivo del FFP ve lo facciamo capire dalle parole del precedente presidente UEFA Platini: «Ci sono sempre state società più ricche di altre e indubbiamente ce ne saranno sempre. Tutto quello che vogliamo è che i club, più o meno ricchi, non spendano più di quanto guadagnano e che raggiungano la parità di bilancio, unico metodo certo affinché sopravvivano». Questo spiega anche i sacrifici che ha dovuto compiere la società giallorossa nel corso di questi anni.
Cosa succede adesso?
Chiaramente con la situazione che si è venuta a creare con lo stop di qualsiasi competizione calcistica, tutti i club andrebbero a sforare le soglie UEFA dati tutti gli introiti persi. Per ovviare al problema il presidente Ceferin sta pensando a diverse opzioni per cambiare il Fair Play Finanziario, ed ora ve le andremo ad elencare:
- Aggiornarlo con regole più flessibili;
- Eliminare questa stagione dal conteggio del triennio;
- Cancellarlo definitivamente.
Quel che è sicuro è che il Financial Fair Play come oggi lo conosciamo non esisterà più.

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