di Leonardo Rantucci
Questo è un estratto della Live su Instagram di Nicolò Zaniolo; il centrocampista è reduce dall'infortunio al crociato e menisco rimediato nella partita contro la Juventus, ma i suoi tempi di recupero sono da record. Nonostante ciò la società giallorossa, in caso riprenda la Serie A, non lo vuole rischiare. Di seguito del parole del giovane italiano:
La Quarantena a casa
Ormai in questo periodo non si può non parlare di quarantena e di Coronavirus, così il giocatore ci descrive le sue giornate:"Della mia routine non è cambiato molto. Prima andavo al campo e poi tornavo a casa, dove rimanevo tutto il giorno. Ora rimango a casa, ho visto tutti i film di Netflix, la mia serie preferita è Elite mentre adesso guardo i thriller insieme alla mia ragazza,mentre aspetto che periodo finisca gioco a Call of Duty e FIFA, dove se Zaniolo mi sbaglia qualcosa io mi arrabbio, però gli passo sempre la palla, in questo periodo sento i miei compagni di squadra sul gruppo whatsapp dove c scambiamo qualche battuta, i più attivi sono Juan Jesus e Spinazzola"
L'infortunio
"Non ho mai pensato di non essere all'altezza, se ci sei significa che ci puoi stare. Ci sono periodi in cui sei meno lucido o meno forte ma poi tiri fuori il meglio e ne vieni fuori. L'anno scorso ho avuto un calo ma poi ne esci bene. Per superare i momenti di difficoltà, in campo, mollo in telefono per non leggere gli articoli su di me e vado ad allenarmi. All'inizio dell'infortunio è una bella mazzata. Il primo mese non riesci a fare le cose che facevi prima, da quando levi i punti inizia la discesa e vedi miglioramenti giorno dopo giorno, ho sentito molto la vicinanza dei tifosi,i loro messaggi mi hanno riempito il cuore"
La Roma e l'esordio
"La sera dell'esordio fu tutto normale. Il mister mi ha detto alle 11 della mattina che avrei giocato e fino alle 21 ho guardato il soffitto. Stavo in camera con Fuzato, stava al pc e io lo invidiavo un po' perché non aveva pressioni ma è stato bellissimo. Quando sali le scale del Bernabeu e vedi 80000 persone vestite di bianco non è facile. Poi in campo devi essere bravo a non pensare a niente se non a giocare. Io non sento troppo la pressione. Il goal più bello è stato quello contro il Napoli. Correre sotto la Curva Sud è il sogno di tutti. Un'emozione unica, quando segni ti viene automatico andare sotto la Sud e quando stai lì sei in un mondo tutto tuo. Dopo le partite riguardo i miei goal e a volta capita di emozionarmi. Tra Carbonara e Amatriciana vince la carbonara, ma li amo tutti e due. Ho il numero 22 perché è la data di nascita di mia madre e poi era il numero del mio idolo Kakà."

Scrivi commento