PARLA EL SHAARAWY

di Leonardo Rantucci

Stephan El Shaarawy in collegamento da Shanghai è stato intervistato da Sky Sport. L'attaccante ha anche parlato di un possibile ritorno a Roma. Queste le sue parole:


La situazione in Cina

Il Faraone descrive la situazione attuale in Cina che si sta stabilizzando dopo l'emergenza sanitaria, partita proprio dal paese Asiatico:"Qui la situazione sta migliorando notevolmente. E’ una città che ha ripreso a vivere, così come tutto il paese. Le strade si stanno riempiendo, è una situazione molto migliorata. E’ una vittoria importante per il Paese che sta uscendo da questa tragica situazione. C’è stato un forte senso di responsabilità, rispettando le direttive del Governo con serietà a collaborazione. Ne stiamo uscendo ed è un messaggio di speranza per il mondo e per l’Italia che è il Paese più colpito."

Priorità alla nazionale Italiana

La Cina non ha fermato Mancini, allenatore della nazionale italiana la quale per il giocatore è più che una priorità: "Con questa situazione ho cercato insieme al club di trovare una soluzione. Arrivati a gennaio hanno iniziato a posticipare campionato e coppe e non si sapeva fino a quando dovevamo star fermi. Io non potevo permettermelo con la Nazionale a marzo e poi l’Europeo. In quel momento avevo chiesto un aiuto al Club per cercare di non stare fermo. La Nazionale era la mia priorità. Sono stato convocato nelle tre volte precedenti e non volevo perdere quell'occasione. Non siamo riusciti a trovare una soluzione, ma volevo giocare perché stare fermo non è produttivo."

I migliori giocatori con cui hai giocato?

"Ce ne sono stati diversi. Ne dico più di uno: Ibrahimovic al Milan, Totti alla Roma e Mbappé al Monaco. Poi ho giocato con tantissimi giocatori forti. Kakà era il mio idolo e tanti altri. Se ne devo dire un paio scelgo questi."

Lotta contro il Coronavirus

Nel periodo storico in cui stiamo vivendo dichiarazioni del genere non possono mancare: "Contro il COVID-19 ho cercato di fare qualcosa di concreto sulle cose che ritenevo le cose principali: l’emergenza sanitaria, la ricerca e la prevenzione. Ho aiutato una campagna dei ragazzi di Savona in favore dell’ospedale San Paolo, con l’obiettivo di rafforzare la terapia intensiva. Io dovevo raddoppiare la cifra. Nella ricerca lo abbiamo fatto in favore dello Spallanzani, ringrazio Radja e Pellegrini che mi hanno aiutato. Anche lì abbiamo raggiunto una somma per comparare le apparecchiature. Con i miei compagni attuali, per quanto riguarda la prevenzione, abbiamo comprato mascherine, kit d’emergenza, tute e occhiali per chi ne aveva bisogno. E’ stato un grande gesto da parte loro."

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